Nei pois rosati della tua pelle
scopro piccole pieghe di talco
che segnano il fresco tempo del tuo incarnato.
Per coperta un foulard
perchè non posseggo braccia di seta.
La luce e le ombre ingraziano
il tuo corpo che cresce.
Come le linee della mano scendono
drappi di stanchezza,
eleganti e luminosi
sulle mie forme nascoste
tra pieghe irreali e rughe di velluto...
Senza togliere lo sguardo dal fondo ai miei piedi
trovo terre ondulate
nell'ultimo sudario di broccato antico...
Antico come la morte.
Marina Sibaud, Settembre 1990