Note di un canto di morte elevato
alla salute di Dei antropomorfi,
celati sotto l'incubo della nuda pelle notturna.
Il sonno riflette l'impotenza che nutre il mito
di vestali appartate dal dolore.
Sveglia in un mare di liquidi irridescenti,
non trovo il luogo della luce...
e l'incubo rinasce nei gesti quotidiani!
Marina Sibaud, 4 Ottobre 1998